Acque Reflue: significato e strumenti per l'analisi

Significato e teoria

Acque reflue impianto di depurazione

- Definizione di acque reflue
- Parametri da analizzare
- Classificazione delle acque reflue
- Glossario delle acque reflue
- Link Utili
- Normativa di riferimento


Strumenti di analisi

Strumenti di analisi per acque reflue

- Spettrofotometro
- Fotometro per COD e 77 parametri
- Titolatori automatici
- Multiparametriche
- Ossimetri portatili
- pHmetri portatili


ACQUE REFLUE SIGNIFICATO

DEFINIZIONE DI ACQUE REFLUE

Le acque reflue, o acque di scarico, sono acque utilizzate dagli esseri umnai in attività domestiche, industriali o agricole, e che, a seguito dell'azione antropica, possono contenere sostanze organiche o inorganiche potenzialmente pericolose per la salute e per l'ambiente. Queste acque, prima di essere reimmesse nell'ambiente (in terreno, fiumi, laghi o mari) devono necessariamente essere monitorate e sottoposte a interventi di depurazione, in modo da non compromettere i normali equilibri dell'ecosistema.

PARAMETRI DA ANALIZZARE

Il parametro principale che viene analizzato per valutare il tenore di sostanze organiche biodegradabili è il COD (domanda chimica di ossigeno), a cui spesso si affianca anche il BOD (domanda biochimica di ossigeno).
Approfondimento: La determinazione del COD - Domanda Chimica di Ossigeno

Altri parametri di importanza cruciale sono:

  • pH
  • Ossigeno Disciolto
  • Fosforo e Fostati
  • Azoto, Ammoniaca, Nitrati e Nitriti
  • Metalli (tra cui rame, cromo, ferro)
  • Detergenti (anionici, ionici e cationici)

Di seguito potete trovare la nostra selezione di pHmetri, fotometri, titolatori, ossimetri e altri strumenti di misura che dovrebbero essere sempre inclusi nella normale dotazione di ogni laboratorio e impianto di depurazione.

APPROFONDIMENTI


 

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APPROFONDIMENTI

CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE REFLUE (D.lgs n. 152/06 e ss.mm.ii. - art. 74)

Acque reflue domestiche

Acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche (quali alberghi, scuole, caserme, uffici pubblici e privati, impianti sportivi e ricreativi, negozi al dettaglio ed all'ingrosso e bar); le sostanze provenienti dalle deiezioni umane contengono essenzialmente cellulosa, lipidi, sostanze proteiche, urea, acido urico e glucidi.

Acque reflue industriali

Qualsiasi tipo di acque reflue provenienti da edifici od installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni (anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione), differenti qualitativamente dalle acque reflue domestiche e da quelle meteoriche di dilavamento, intendendosi per tali anche quelle venute in contatto con sostanze o materiali, anche inquinanti, non connessi con le attività esercitate nello stabilimento; le caratteristiche di tali reflui sono variabili in base al tipo di attività industriale. In base a quanto stabilito dall'all. 5 parte III del D.lgs n. 152/06, le acque industriali si distinguono in pericolose o non pericolose per l'ambiente.

Acque reflue urbane

Il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali, e/o di quelle cosiddette di ruscellamento (meteoriche di dilavamento, acque di lavaggio delle strade, ecc.) convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato.; le acque di ruscellamento contengono varie sostanze microinquinanti, quali idrocarburi, pesticidi, detergenti, detriti di gomma.

Acque reflue industriali assimilabili alle domestiche

Acque reflue provenienti da installazioni commerciali o produttive che per legge oppure per particolari requisiti qualitativi e quantitativi, possono essere considerate come acque reflue domestiche (art. 101 co. 7 d.lgs 152/06)

GLOSSARIO DELLE ACQUE REFLUE

BOD Biochemical oxygen demand - domanda biochimica d’ossigeno. Quantità d’ossigeno richiesta dai microrganismi aerobi, per poter procedere all’assimilazione e alla degradazione delle sostanze organiche presenti nei liquami. Tale valore è tanto più elevato quanto maggiore è la sostanza organica presente nei liquami. La misura dell’ossigeno presente nelle celle di misura effettuata dopo cinque giorni d’incubazione fornisce il BOD5 mentre dopo venti giorni il BOD20.

COD Chemical oxygen demand - Domanda chimica d’ossigeno. E’ un indice che serve a misurare la quantità d’ossigeno richiesta per ossidare chimicamente le sostanze ossidabili presenti nei liquami.

Impianti di depurazione acque reflue - impianti destinati al trattamento delle acque reflue (ovvero quel particolare processo attraverso cui avvengono le varie procedure di decontaminazione delle acque, provenienti da scarichi civili ed industriali). La depurazione delle acque reflue avviene attraverso diverse fasi, durante le quali vengono eliminate le sostanze tossiche dai rifiuti liquidi, trasformando il tutto in fanghi; questi ultimi, non essendo ancora del tutto privi di materiale dannoso, a loro volta subiscono altri particolari trattamenti. A questo punto, i fanghi ottenuti possono essere smaltiti in discariche speciali, oppure utilizzati in agricoltura o recati presso gli impianti adibiti al compostaggio.

Scarico - Qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione.

Solidi sospesi - Tutte quelle sostanze indisciolte, presenti nel campione di acqua da esaminare, che vengono trattenute da un filtro a membrana, di determinata porosità, quando il campione stesso viene sottoposto a filtrazione. Il filtro da usarsi, per ottenere una separazione della totalità di solidi sospesi (colloidali compresi), deve avere pori di diametro medio pari a 0,45 µm.

Stato di qualità di corpo idrico recettore - Espressione della qualità della struttura e del funzionamento degli ecosistemi acquatici associati alle acque superficiali.

Trattamento acque - Trattamento delle acque reflue mediante un processo che dopo lo scarico, dovrebbe garantire la conformità dei corpi idrici recettori ai relativi obiettivi di qualità ovvero sia conforme alle disposizioni della parte terza del decreto legislativo n°152/2006.

Valore limite emissione - Limite di accettabilità di una sostanza inquinante contenuta in uno scarico, misurata in concentrazione, oppure in massa per unità di prodotto o di materia prima lavorata, o in massa per unità di tempo.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

In Italia gli scarichi urbani, industriali o agricoli sono disciplinati dal Testo Unico Ambientale (Decreto Legislativo n° 152 del 03/04/2006) agli artt. 100-108 “Tutela qualitativa della risorsa: disciplina degli scarichi”.

Altre fonti:
  • Direttiva Europea 91/271/CE
  • Direttiva Europea 2000/60/CE
  • D.Lgs. 152/06 e s.m.i.


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